DECADIMENTO COGNITIVO MEDIO E DEMENZE

C’è un grande interesse di ricerca scientifica nella diagnosi delle demenze e dei decadimenti cognitivi medi. La dignosi viene fatta con una batteria di tests. Nei pazienti con decadimenti cognitivi medi si è rivelata molto utile la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva in dieci sedute.

il miglioramento è evidente 24 settimane dopo l’inizio del trattamento.

la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva genera un aumento o una diminuzione dell’eccitabilità neuronale, che modula la cognitività, il comportamento e induce cambiamenti favorevoli nella plasticità neuronale con ottime opportunità di migliorare la flessibilità del sistema nervoso. Tali proprietà della TMS possono essere usate in diverse patologie: la riabilitazione cognitiva, il recupero nelle lesioni da ictus, nel parkingson, nel dolore,nell’emicrania, nei tremori, nelle distonie e negli acufeni.

Gli stimolatori magnetici di ultima generazione sviluppano una potenza che può raggiungere i 4 tesla per arrivare sempre più in profondità nel cervello.

Gli effetti dipendono dai parametri tecnici usati, come l’intensità di stimolazione e la frequenza. il risultato è modificato è modificato dall’età, dai trattamenti farmacologici e dalle condizioni cliniche della persona. Prima di sottoporsi al trattamento, occorre una valutazione clinica e neurofisiologica, la stimolazione magnetica è innocua con specifiche eccezioni (epilessia, pacemaker, protesi acustiche fisse o altri impianti metallici nel corpo).  è importante individuare con precisione l’area celebrale su cui posare il magnete detto anche coil.Per trattare il decadimento cognitivo medio, sono state individuate due aree celebrali, una è il necleo prefrontaledorsolaterale (Prof. Simone Rossi), l’altra è il lobuloparietaleinferiore (Prof. Miniussi).

Il miglioramento è stato valutato dal 30% al 40%