IL FUTURO IN TESTA: La Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva. Un nuovo strumento per trattare gravi patologie cerebrali

droppedImageCi sono patologie cerebrali che non rispondono per nulla, o assai poco, sia alle cure farmacologiche sia ai tradizionali trattamenti di riabilitazione.

Le patologie a cui ci riferiamo sono:

  • la depressione maggiore
  • il disturbo ossessivo-compulsivo
  • gli attacchi di panico
  • gli ictus gravi (con conseguenze sulla parola o sulle attività motorie)
  • l’emicrania
  • gli acufeni

L’efficacia della Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (la sigla internazionale è rTMS) si basa sul fatto che il cervello è plastico, vale a dire che è in grado di ricostruire molecole, sinapsi e ampie reti neuronali che si sono danneggiate a seguito di eventi patologici.

Il cervello si modifica naturalmente, dall’infanzia e per tutto il corso della vita, in relazione alle esperienze: tanto maggiori sono i nostri interessi, le curiosità, esplorazioni, le tensioni verso l’apprendere, tanto più il nostro cervello arricchisce e moltiplica le sue reti neuronali.

Per la stessa ragione, cioè la plasticità del cervello, è purtroppo vero anche il contrario: traumi infantili, esperienze dolorose, stress prolungati depauperano le potenzialità di questo nostro organo complesso.

Gli elementi fondanti della plasticità, e quindi capacità di ricostruzione, del cervello sono i fattori di crescita neuronali prodotti dal DNA che si trova nel nucleo dei neuroni.

Il più studiato di questi fattori dalla moderna genetica è il cosiddetto BDNF, dal quale dipendono la continua formazione delle sinapsi e la costruzione delle reti neuronali.

Dati questi presupposti, gli scienziati di tutto il mondo hanno dimostrato che la rTMS stimola i neuroni della corteccia cerebrale, dando loro quella spinta necessaria a far sì che proseguano autonomamente nel loro lavoro di riparazione e moltiplicazione delle sinapsi.

Nel nostro Centro Sanitario utilizziamo per la rTMS una macchina danese di ultima generazione, che si chiama MagVenture Mag Pro 30.

Questa macchina consente di penetrare nella corteccia cerebrale in una misura significativa rispetto ad altre macchine usate in precedenza. In particolare raggiunge i neuroni piramidali penetrando nel cranio per 2,5 cm, sufficienti a stimolare i primi 4 o 5 strati della corteccia. In questo modo si riesce a riattivare il processo rigenerativo del cervello.

PRIMA

DOPO

Ma cosa avviene concretamente nelle sedute terapeutiche con la rTMS e quanto dura il percorso?

Come nel caso degli psicofarmaci, l’effetto non può essere immediato e necessita di un trattamento di circa 20 giorni (5 sedute settimanali).

Al paziente viene appoggiato un magnete nella zona del cervello esattamente correlata alla sua patologia. La seduta dura circa 20 minuti, durante i quali la persona avverte una sorta di leggero formicolio nella zona trattata.

Circa i risultati della terapia possiamo affermare che mai, per nessuna patologia, ci sono conseguenze negative. Risultati particolarmente soddisfacenti si sono visti nel trattamento degli ictus, con gradi diversi che dipendono dalla sede della lesione, dalla sua ampiezza e dal tempo intercorso dal momento dell’episodio traumatico.

Come mostrano le immagini di risonanze magnetiche riportate qui sotto, ci sono casi di ricostruzione totale delle parti cerebrali danneggiate, e comunque sempre una parziale ricostruzione.